Cuba, La Isla Grande

La nostra isola


L’Arcipelago di Cuba è composto da

  • Isola di Cuba (l’isola più grande di tutti i Caraibi; la diciassettesima più grande del mondo)
  • Isla de la Juventud (Isola della Gioventù)
  • 4195 tra isole e isolette (cayos)

Principali gruppi di isole

Arcipelago di los Colorados, arcipelago di Sabana-Camagüey, arcipelago di Los Jardines de la Reina e arcipelago di Los Canarreos.

Superficie totale

110.992 chilometri quadrati

Lunghezza

200 km

Terreno

La topografia di Cuba è particolarmente varia, includendo montagne dolci, colline sinuose e pianure. Ci sono 4 quattro principali gruppi montuosi (la Cordillera Guaniguanico, che comprende la Sierra de los Órganos e la Sierra del Rosario; la catena del Guamuahaya, composta dalla Sierra de Trinidad e dalla Sierra de Sancti Spíritus; la Sierra Maestra; e la Sagua-Baracoa). Inoltre, Cuba vanta foreste semi-tropicali; la palude più grande dei Caraibi (Ciénaga de Zapata); e i mogote, colline completamente ricoperte di vegetazione con la cima arrotondata.

Punto più alto

Pico Turquin, nella Sierra Maestra, 1.974 m sul livello del mare.

Clima

Moderato subtropicale con due stagioni. La stagione secca, che va da novembre ad aprile è più fresca; la temperatura media è compresa tra 26° e 29° e le minime sono di 18-20°. La media delle temperature estive è di 32° con un elevato tasso di umidità. La temperatura media dell’acqua resta di 25° tutto l’anno.

Lingua

Spagnolo

Popolazione

11.120.000

15 province

Pinar del Río, Artemisa, Mayabeque, Città dell’Avana, Matanzas, Cienfuegos, Villa Clara, Sancti Spíritus, Ciego de Ávila, Camagüey, Las Tunas, Granma, Santiago de Cuba, Holguín e Guantánamo. A queste si aggiunge la municipalità speciale dell’Isola della Gioventù.


Stemma (1906)

Una chiave d’oro simboleggia la posizione di Cuba alle porte del Golfo del Messico e tra le due Americhe, mentre il sole nascente è l’emblema di una nuova nazione. Le tre strisce blu in basso a sinistra rappresentano le tre regioni del periodo coloniale. In basso a destra, la palma reale (l’albero nazionale) si erge a simbolo della nobiltà e lealtà della popolazione di Cuba, sullo sfondo di un tipico paesaggio cubano, con montagne e cielo limpido. Lo stemma è retto da un fascio di undici doghe che evoca l’unità del popolo cubano nella lotta per la libertà. Le doghe sono coronate da un berretto frigio, o della Libertà, con una stella bianca solitaria simbolo di indipendenza. Lo stemma è listato a destra da un ramo di quercia e a sinistra da un ramo di alloro, che rappresentano rispettivamente la forza e la vittoria.


Bandiera

Issata per la prima volta nel 1850, è la bandiera ufficiale dal 1902. Il triangolo richiama i valori della libertà, uguaglianza e fraternità, mentre il colore rosso ricorda il sangue versato nella lotta per l’indipendenza. La stella bianca al centro del triangolo è simbolo di libertà assoluta. Le tre strisce blu rappresentano le tre regioni del periodo coloniale (orientale, centrale e occidentale), mentre le due strisce bianche simboleggiano la purezza e virtù del popolo cubano.


Fiore nazionale

Mariposa (Hedychium Coronarium Koenig), specie locale di gelsomino, di colore bianco e particolarmente profumato.


Uccello nazionale

Il Trogone cubano (Priotelus temnurus), o Tocororo, ha le piume degli stessi colori della bandiera nazionale.


Albero nazionale

Palma Reale.

Inno nazionale

La Bayamesa, composto da Perucho Figueredo nel 1867.

Età per esercitare il diritto di voto

16 anni.

Siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO

  • La Habana Vieja
  • Centro Storico di Trinidad
  • Valle de Los Ingenios
  • Santiago de Cuba e Castello di San Pedro de la Roca
  • Valle de Viñales
  • Parco Nazionale Desembarco del Granma
  • Parco Nazionale Alejandro de Humboldt
  • Centro Storico di Cienfuegos
  • Centro Storico di Camaguey

Fuso Orario

GMT -5
Cuba ha una grande anima. E la deve ad una cultura ricca, vibrante, e colma di diversità. Nel cuore dell’isola ci sono i cubani, approdati qui sotto la spinta degli alisei da tutti gli angoli della terra per forgiare un nuovo popolo. Amerindi taino, spagnoli, africani, asiatici e inglesi: ciascuno di questi stili di vita si è radicato a Cuba, ma nella mescolanza tra queste culture è nato qualcosa di nuovo e di totalmente distinto. La ricerca dell’essenza cubana è forse ciò che più spinge la vivace tradizione culturale dell’isola. La posizione centrale di Cuba, vero e proprio crocevia dei Caraibi, ha attirato qui onde di migranti, la cui influenza si trova nelle arti visive, nell’architettura, nella letteratura, nella danza, nella musica, per non parlare della passione per lo sport e il rituale del caffè cubano.
L’Arte Cubana allieta le migliori gallerie, qui e in giro per il mondo; autori cubani hanno influenzato in maniera determinante la letteratura latino-caraibica; l’architettura storica è celebrata dal sostegno dell’UNESCO; la musica e la danza di Cuba sono conosciute in tutto il mondo. Questo è un paese dove una partita di baseball, un concerto di musica classica o uno spettacolo di danza sono considerati un diritto del popolo, e il prezzo di ammissione è accessibile a tutti. Attraverso tutto il paese, 256 musei esplorano i mondi della storia, della Rivoluzione, le scienze naturali, l’arte coloniale e ornamentale, le armi, le automobili, la religione, e poi tabacco, rum e zucchero; ci sono più di 100 gallerie d’arte; 120 case editrici; 354 biblioteche pubbliche; 315 centri sociali; 46 scuole d’arte e una scuola internazionale di cinema.


Architettura

La magnifica architettura di Cuba spazia di secolo in secolo, dal primo periodo coloniale spagnolo del XVI secolo con le sue imponenti fortificazioni, ai palazzi Art Déco del periodo Repubblicano, attraverso l’era Rivoluzionaria fino al presente.
L’UNESCO ha proclamato nove aree a Cuba degne dello status di Patrimonio dell’Umanità:
  • La Habana Vieja
  • Trinidad e la vicina Valle de los Ingenios in Sanctí Spritus
  • Castillo de San Pedro del Morro, a Santiago de Cuba
  • Il Paesaggio Archeologico delle prime piantagioni di caffè nel Sudest dell’isola, a Santiago de Cuba
  • Parque Nacional Desembarco del Granma, il Parco Nazionale del Granma
  • Valle de Viñales a Pinar del Río
  • Parque Nacional Alejandro de Humboldt a Guantánamo
  • Il Centro Storico di Cienfuegos
  • Il Centro Storico di Camagüey


Balletto

Il Balletto Nazionale di Cuba, fondato e ancora oggi diretto dalla prima ballerina Alicia Alonso [nata nel 1920] è considerato una delle grandi compagnie di danza del mondo. Alonso, con il marito Fernando, ha creato una compagnia con un carattere nazionale unico, conosciuto per la sua capacità di formare artisti di insuperabili doti tecniche e artistiche. La compagnia si esibisce al Gran Teatro de La Habana.


Cinema

I cubani hanno scoperto le potenzialità della neonata industria cinematografica sin dal 1897; tuttavia, l’età d’oro della cinematografia ha dovuto aspettare l’arrivo della rivoluzione. L’Istituto Cubano del Cinema è stato fondato nel 1969 con l’obiettivo di sviluppare un cinema caratteristico cubano, e di renderlo accessibile al popolo. Durante tutti gli anni Sessanta, un movimento conosciuto con il nome di Cinema Imperfetto ha girato documentari e film brevi in 8mm o 16mm, spesso con camera a mano. Questi film acclamati ovunque hanno formato la base del nuovo cinema latino americano. Oggi ci sono sale in tutta l’isola e andare al cinema è un passatempo nazionale. Si continuano a produrre film importanti, compreso il celebre Fragole e cioccolato [1993] , dei registi Tomas Gutiérrez Alea Juan Carlos Tabío. Ogni anno il Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano de La Habana porta i film cubani all’attenzione del mondo intero.


Cultura del Caffè

Offrire a un visitatore una tazza di caffé è un gesto obbligato in qualsiasi casa cubana. Il caffé è diventato parte del tessuto sociale dell’isola da quando i coltivatori francesi scappati da Haiti nel XVIII secolo sono riusciti a seminare questa pianta nelle montagne di Pinar del Rio e della Serrta Maestra. Consumare il caffé è un rituale quotidiano che favorisce la socializzazione. I cubani amano il caffé forte, servito in tazzina, al primo mattino o dopo i pasti, e a ogni incontro casuale. Il Café Cubano o caficito è un espresso cubano mescolato con lo zucchero durante l’infusione. Il Coradito è un espresso con quantità variabili di latte schiumoso. Café con Leche è caffè con latte caldo. Colada è un Café Cubano pronto per essere condiviso. Viene servito in tazza grande con tazzine a lato per versarlo in dosi individuali.


Letteratura

Nessun visitatore a Cuba può tornare a casa senza aver visto o sentito il nome José Marti (1853 - 1895), eroe dell’indipendenza dalla Spagna e leone della letteratura. La sua immagine si trova in statue e monumenti non solo a Cuba ma in altri paesi. È suo il nome dato all’Aeroporto Internazionale José Marti dell’Avana, al Comune di Marti e a tante strade e vie nell’isola. Poeta, giornalista, saggista, romanziere, traduttore, professore, filosofo: è impressionante quante citazioni ci ha lasciato, ed è lui il mattone su cui si è costruita l’identità nazionale cubana. Dopo la Rivoluzione, il governo ha preso a cuore le sue parole e ha lanciato una straordinaria campagna nel 1961 che ha portato all’alfabetizzazione universale dell’isola. Oggi i cubani amano la parola scritta – la Fiera Internazionale del Libro di Cuba, che si tiene ogni anno sin dal 1991, è la più importante dell’America Latina. Dove altro al mondo si può trovare il ruolo di lettore ufficiale (di notizie, poesia e letteratura) ai lavoratori come posizione chiave nelle fabbriche del tabacco? Quando la versione postuma riveduta e corretta del classico cubano del 1966 Paradiso di Jose Letama Lima è stato pubblicato nel 1991 ha generato un entusiasmo da concerto rock. Lezama Lima (1910 - 1976) è stato uno dei pilastri del gruppo Origenes, un collettivo di autori e artisti associati alla rivista Origenes nel 1944. Il drammaturgo Virgilio Píñera era un altro membro influente del gruppo. La figura straordinaria di Letama Lima ha influenzato intere generazioni di scrittori cubani: il centenario della sua nascita è nella lista di celebrazioni dell’UNESCO per il 2010-2011. Nicolás Guillén (1902 - 1989) è stato l’amatissimo poeta nazionale e il fondatore e presidente del sindacato degli scrittori e degli artisti. Guillién aveva catturato lo spirito della vita Afro-Cubana con le cadenze della musica son. Alejo Carpentier (1904 - 2008), noto per il concetto de lo real maravilloso [il meraviglioso nel reale], scriveva in uno stile innovativo che faceva da cornice all’assurdo nella vita quotidiana. Vi sono molti scrittori contemporanei, come Rogelio Riveron, che ha vinto il premio Italo Calvino (2008) e il premio Julio Cortazar (2007); Adelaida Fernàndez de Juan, Jose Manuel Prieto, Abilio Estévez ed Ena Luceia Portela.


Sport

Il Baseball è lo sport nazionale, e la passione di tutto il paese. La pelota diventa un acceso argomento di discussione durante la stagione che dura da Novembre a Marzo. Dopo la stagione regolare viene una super-serie di 28 partite, dove i migliori giocatori vengono selezionati per la squadra nazionale. Anche se i giocatori diventano celebri – sono tra i migliori del mondo – la lega, come tutti gli sport organizzati a Cuba, mantiene il suo status amatoriale. Basta vedere una partita all’Estadio Latino-Americano all’Avana, per restare incantati dall’atmosfera calda e appassionata. I biglietti costano solo pochi dollari. Al secondo posto nel cuore della gente si trova la boxe. Cuba ha sempre conteso aspramente i più importanti titoli mondiali: 32 delle medaglie d’oro olimpiche di Cuba vengono dalla boxe. Il governo cubano investe molto per sostenere l’atletica, incoraggiando il coinvolgimento di tutti in una forma di sport, e cercando ovunque nuovi talenti da formare. Dal 1959 a oggi, i cubani hanno vinto 140 medaglie olimpiche e più di 2000 nei Giochi panamericani. Cuba ha un tale successo nella formazione di giovani atleti che i suoi allenatori sono richiesti in tutto il mondo.


Stili architettonici

Le città di Cuba sono ricchissime di stili che si sono stratificati nei secoli della sua lunga storia.
  • Coloniale
    Con questo ci si riferisce a tutto ciò che è stato costruito fintanto che la Spagna teneva l’isola sotto il suo dominio coloniale – ogni pietra posata dalla conquista di Cuba da parte di Velàzquez nel 1511 fino alla sua indipendenza dalla Spagna nel 1898, è definita coloniale.
  • Architettura Antica
    L’architettura cubana dei primi del XVI secolo era dominata dal bisogno degli spagnoli di proteggere la loro nuova colonia dai pirati. Questo bisogno si esprimeva soprattutto nelle fortificazioni dell’Avana e di Santiago. Il Castello della Real Fuerza [Castello della Reale Forza, 1582] all’Avana è ritenuto il più antico castello fortificato in pietra delle Americhe. È caratterizzato da spesse mura inclinate, in pietra calcarea, e grandi baluardi triangolari, spessi tre metri, ad ogni angolo. È circondato da un fossato che si attraversa con un ponte levatoio. Nonostante tutto, fu considerato insufficiente per difendere la città e diventò la residenza del Governatore. Fu sostituto dal Castillo de los Tres Reyes del Morro [1589-1610], considerato inespugnabile fino a quando fu conquistato 150 anni dopo dagli inglesi durante la Guerra dei Sette Anni. Il Castillo de San Pedro del Morro [1633-93] a Santiago è considerato il più integro esempio di complesso militare spagnolo del XVII secolo in tutti i Carabi. Con l’enfasi sulla protezione della giovane colonia, rimasero poche risorse per le costruzioni private, che tendevano ad essere modeste strutture di legno da tempo passate alla storia.
  • Stile Mudéjar
    La residenza di Santiago di Velàzquez, Casa de Diego Velázquez costruita nel 1516-1530 è ancora in piedi come esempio dello stile Mudéjar, dalle influenze moresche, con imponenti decorazioni di stucco e piastrelle, soffitti di legno decorato, finestre con intricate griglie e cortili spaziosi. È considerato uno degli edifici più antichi di Cuba, e ospita oggi il Museo de Ambiente Historico Cubano. Le prime case aristocratiche coloniali riflettevano lo stile ecclesiastico e le tecniche costruttive Mudéjar. Mudéjar era uno stile architettonico moresco popolare nella Spagna del Sud nei secoli dal XII al XVI, e fondeva influenze spagnole, cristiane ed arabe.
  • Stile Coloniale Cubano
    Adattamenti al clima tropicale cubano, come le spesse pareti, gli scuri alle finestre, le porte e le finestre alte, i cortili, i porticati, le finestre con le sbarre di legno finemente intagliate (rejas), il postigo (una porta parzialmente apribile per lasciare passare la corrente), i patio, le logge, i balconi, hanno trasformato elementi distintivi dell’Europa del XVII e XVIII secolo in caratteristiche tipicamente cubane.
  • Barocco
    Questo stile abbondantemente decorativo è entrato in voga nel XVIII° secolo. Nelle facciate barocche la decorazione superficiale prevale sugli elementi strutturali, con cornici finemente lavorate, spirali, balaustre, conchiglie di stucco e finestre a ventaglio con vetri colorati, chiamate mediopunto, per proteggere le case dal sole. Molti esempi eccellenti si trovano nell’Avana Vecchia e a Trinidad. La Cattedrale di San Cristobal nell’Avana è considerata uno degli esempi più importanti del barocco cubano.
  • Stile Neoclassico
    Dalla metà del XIX secolo lo stile neoclassico, con la sua enfasi sulle simmetrie e le sue imponenti colonne, faceva da elegante contrappunto alla stravaganza decorativa del periodo barocco. Esempi magnifici sono il Teatro Terry Tomàs a Cienfuego, il Teatro Sauto a Matanzas e il Palacio de Al dama all’Avana.
  • Ecletticismo, Art Nouveau, Art Déco, Modernismo:
    L’alba del XX secolo ha portato con sé un periodo di grande ecletticismo architettonico, che combinava il neo-gotico, il barocco e il moresco con effetti dirompenti in palazzi come l’ex Palazzo Presidenziale [oggi Museo de la Revolución] all’Avana, o il Palacio de Ville a Cienfuegos.
  • Art nouveau cubano (originariamente chiamato Modernismo)
    Aveva una forte inclinazione catalana, e incorporava le influenze dell’architetto Antoni Gaudi. Enrique Capablanca, del Centro Nazionale di Conservazione, Restauro e Museologia, descrive l’art nouveau cubano come uno stile che usa forme scolpite umane o animali, e motivi a base di piante e fiori, per descrivere una specie di mitologia che è propria dell’isola. Il Palacio Velasco [1912, L’Avana], è un ottimo esempio di art nouveau cubano.
  • Art Déco
    Già dagli anni Venti si sentiva a Cuba l’influenza elegante, moderna ed eclettica dell’Art Déco. Oggi all’Avana si trovano alcuni dei migliori esempi di architettura Art Déco. In particolare, il premiato Palazzo Bacardi [1930] offre un esempio spettacolare di immagini simboliche, trame ripetitive, e una forma a ziggurat.
  • Modernismo
    Le forti linee verticali e orizzontali e una forma semplificata del modernismo ha trovato espressione a Cuba negli anni Cinquanta in edifici come l’Habana Libre Hotel [1958] e il Palazzo Fosca, di influenza corbusiana, che tutt’ora offre una vista spettacolare sulla città.


Arti visive

La pittura ha una storia molto radicata in questo nuovo, coraggioso paese. Alla base della straordinaria fabbrica creativa dell’Accademia di Belle Arti San Alejandro, fondata nel 1818, c’era una forte tradizione europea. Ma già negli Anni Venti una forma d’arte totalmente cubana aveva trovato la sua espressione d’avanguardia. La Gitana Tropical [1929], di Victor Manuel, in mostra oggi al Museo Nacional de Bellas Artes nell’Avana, è considerata una delle opere più rappresentative dell’arte moderna cubana. Il movimento Vanguardia [1927-1950] ha fuso il modernismo con una prospettiva più tipicamente cubana capace di riflettere i temi afro-caraibici con i colori e la gente dell’isola. Wilfredo Lam [1902-1982] continua ad essere il maestro più conosciuto dell’epoca. Incisioni e arti grafiche sono nate in origine per sostenere le industrie del tabacco e dello zucchero. Negli Anni Sessanta le arti grafiche sono maturate, riflettendo gli ideali e le aspirazioni della Rivoluzione. Esempi di questa forma d’arte si trovano oggi nei manifesti e nei murales sparsi in tutta l’isola. Anche la fotografia ha giocato un ruolo importante nei primi anni della Rivoluzione. In particolare Alberto Korda [nato Alberto Díaz Gutiérre, 1928-2001] ha scattato immagini iconiche di Fidel Castro e Che Guevara che hanno visivamente definito la Rivoluzione. Guerrillero Heroico, il ritratto di Korda del Che negli Anni Sessanta, è stato forse riprodotto più di qualsiasi altra fotografia al mondo. L’arte contemporanea cubana sta vivendo anni floridi e si trova nelle gallerie d’arte in tutta l’isola. Da non perdere: Museo Nacional Palacio de Bellas Artes, Centro de Desarrollo de Artes Visuales e il Centro Wilfredo Lam nell’Avana.
La musica di Cuba si basa in larga misura sulle sue origini europee e africane. L’arrivo sull’isola di centinaia di schiavi africani, nel corso di tre secoli ha contribuito a formare una ricchezza di nuove forme musicali. Profondamente radicata nei ritmi africani, la musica di Cuba deve il suo potere melodico all’eredità coloniale spagnola. Le vivaci e potenti sonorità cubane hanno influenzato profondamente gli stili musicali in tutto il mondo, con un effetto che continua ancora oggi. Precise forme di danza, relative a specifici generi musicali, nel tempo si sono mescolate, evolvendo in nuovi stili di espressione.


Canción Cubana Bolero

Il tempo lento del bolero cubano non ha niente a che vedere con la musica e canzone spagnola che porta lo stesso nome. L’inventore del bolero cubano, José ‘Pepe’ Sánchez (1856–1918), conosciuto anche come il padre dello stile trova era nato a Santiago de Cuba. Benedetto da un grande talento, compose nella sua mente canzoni che non scrisse mai. Fortunatamente, amici e seguaci incisero circa due dozzine delle sue composizioni, che si sentono ancora oggi, intrecciate nei versi di vari numeri di son, danzón, mambo e cha-cha-chá.


Casino

Il Casino, genere dove i ballerini non si preoccupano di “el que diran” [quello che dirà la gente] ma pensano solo a divertirsi, trae le sue origini nel danzón, nel son e nei balli afro-cubani come il guaguanco, il mambo e il cha-cha-chá. La Rueda de Casino si diffuse a Cuba nella metà del XX secolo ed è attribuita alle varianti viste ballare spesso a Miami e in altre parti del mondo. Mentre alcune mosse dei ballerini di casino sono armoniche e complesse, molte sono inventate semplicemente per rendere la danza più divertente.


Cha-Cha-Chá

Sono rari i generi di musica e danza che si possono attribuire a un solo compositore. Eppure Enrique Jorrín si accorse di averci visto giusto quando notò gli spettatori che rispondevano con entusiasmo ai brevi ritornelli intonati dai cantanti. Una variante del mambo, questa forma musicale (in origine conosciuta come mambo-rumba) trae il suo nome dal suono dello scalpiccio prodotto sul terreno dai piedi dei ballerini sui tre passi consecutivi: cha-cha-chá.


Conga

Lontano parecchie migliaia di chilometri dalle coste di Cuba, il Congo Belga potrebbe sembrare un’improbabile fonte d’ispirazione per una musica tipicamente cubana. I ritmi della conga cominciarono a fiorire nel periodo coloniale spagnolo, durante le feste celebrate dagli schiavi africani, brandendo una serie di strumenti, inclusi tamburi (conga, tumbador e quinto), campanacci, padelle e altri oggetti di metallo, i ritmi della conga . La conga riveste un ruolo fondamentale nel processo storico della musica cubana e i suoi ritmi orecchiabili guidarono i passi di innumerevoli ballerini di charanga e parranda.


Danzón

Alla fine del 1700, dopo la sanguinosa rivoluzione haitiana, i coloni francesi fuggirono a Cuba. Con loro arrivò la contradanza – danza contadina di origine europea. Una volta esposta ai ritmi cubani, si è evoluta in danzón, una versione più animata del formale ballo da sala.


Jazz Cubano

Gli anni 1920 furono fiorenti per la scena musicale cubana. Negli stessi anni si stava evolvendo il jazz americano, in particolare a New Orleans, e le prime jazz band cominciavano a suonare nei locali e negli alberghi dell’isola il jazz cubano o il jazz latino. Il Maestro Armando Romeu, direttore delle celebri orchestre Bellamar e Tropicana, fu il più famoso direttore di jazz band, e pioniere del jazz a Cuba.


Mambo

Nonostante la sua risonanza africana, il mambo in realtà affonda le sue origini nel danzón di ispirazione europea. La musica prende il nome da una composizione di Orestes López del 1938. Con l’aggiunta della forza degli ottoni delle big band degli anni 1940, dal danzón nascono band di mambo e il nuovo sensazionale ballo si diffonde in tutto il mondo. Naturalmente, nessuno sa ballare il mambo come i cubani, e la versione internazionale è una pallida copia neanche lontanamente paragonabile a quella originale. Benny Moré (1919 - 1963) fu l’indiscusso “re del mambo” e a Santa Isabel de las Lajas, il luogo natale di Moré nella provincia di Cienfuegos, si tiene l’annuale Festival Internazionale Benny Moré.


Musica Afrocubana

Anche se virtualmente tutta la musica cubana ha subito l’influenza dei ritmi africani, la música afrocubana ha delle precise e ben definite origini tra gli schiavi africani di Cuba. Forme come la conga e la rumba sono derivate quasi unicamente da motivi di tamburi dei primi riti religiosi afro-cubani. D’altra parte forme musicali come il son, che fonde influenze africane e spagnole, sono appropriatamente classificati come creoli.


Musica Campesina

Nonostante abbia avuto una notevole influenza sul moderno son, la música campesina sta scomparendo. In quasi tutte le sue forme, la música campesina comprende la chitarra, qualche percussione e, occasionalmente, una fisarmonica. Il genere è stato rivisitato con nuovi stili, versi, temi e arrangiamenti da artisti famosi come Celina González.


Rumba

A un’ora di viaggio a est dell’Avana si trova la città portuale di Matanzas, dove alla fine del XIX secolo nasce la rumba . Giunta a Cuba con gli africani trasportati sull’isola per lavorare come schiavi, la rumba fu creata dalla fiammeggiante e chiassosa combinazione di percussioni di origine congolese e influenze di flamenco spagnolo. In seguito è diventato uno dei balli e generi musicali afro-cubani più importanti di Cuba. I ritmi della rumba hanno fatto sorgere tre diverse forme di danza. Lo Yambú è la più antica e lenta, oggi poco ballata. Il Guaguancó è un ballo sensuale da eseguire in coppia. La Columbia, il più rapido e atletico è ballata individualmente da un ballerino. Intorno alla metà del XX secolo, la rumba si fuse con il son e originando il precursore della salsa. Per molti, la rumba è molto di più di un ballo e un genere musicale; esprime l’anima collettiva della natura creola dell’isola stessa.


Salsa

La salsa è il ballo di coppia danzato sulle note dell'omonimo genere musicale, e ha movimenti e regole codificate. Esistono varie scuole, stili e tecniche diverse; tuttavia le principali sono la salsa cubana, la salsa venezuelana e la salsa portoricana, le quali a loro volta possono dividersi in altre sottocategorie (come la NY Style, altrimenti nota come Mambo On2).


Son

Descritto da Fernando Ortiz come “una storia d’amore tra un tamburo africano e una chitarra spagnola”, il son è la quintessenza della musica cubana. Nato nella regione orientale del paese alla fine del XIX secolo, il son è una passionale miscela di due generi: danzón, un ballo da sala in stile europeo da eseguire a coppie all’interno di un gruppo coordinato e il ritmo ipnotico della rumba. Nel momento in cui il son arrivò all’Avana, intorno al 1909, la musica cominciò ad includere la parte vocale, il tres cubano [una specie di chitarra], il contrabbasso, i bonghi, claves [legnetti] e maracas; mentre la tromba si aggiunse negli anni 1930. Erano le claves a tenere il tempo per la musica e i passi di danza. Oggi è possibile sentire il son dappertutto – per la strada, nei parchi e nelle piazze delle città come nei caffè, ristoranti e nelle Casas de la Trova (locali con musica dal vivo), in tutte le città e paesi sparsi sull’isola.


Timba

La timba si sviluppò indipendentemente dalla salsa che andava diffondendosi nel resto del mondo. La timba fonde elementi del rock, del funk, dell’hip-hop, del rap, del jazz, del son, della rumba, e anche della nueva trova in un’esplosione di sonorità. Lasciatevi trascinare dal ritmo della timba in discoteca – questa musica innovativa si basa sull’improvvisazione. Lo stile di ballo spontaneo e appassionato che accompagna la timba è chiamato anche casino.


Trova Tradicional Cubana

I trovatori o cantautori itineranti dell’inizio del XX secolo andavano di città in città cantando le ballate tradizionali chiamate trova. L’opera del primo maestro compositore di trova, Sindo Garay, fu cantata e registrata diverse volte. Come Pepe Sanchez, Garay era musicalmente analfabeta; ma i suoi spartiti venivano scrupolosamente registrati da altri, permettendo di tramandare il suo talento fino ai giorni nostri. Negli anni 1960 e 1970 la nueva trova andò oltre la semplice ballata romantica per trasformarsi in canzone di protesta popolare.
La cucina cubana è stata influenzata delle culture gastronomiche spagnole, caraibiche e africane: le prime due hanno contribuito soprattutto alle tecniche di preparazione dei piatti, mentre la terza ha influenzato l'uso delle spezie. Anche la Cucina cinese ha avuto una certa influenza nell'alimentazione cubana, soprattutto nell'area de La Habana e del suo storico Barrio Chino.


La Cucina Creola

Nella sua lunga storia, Cuba ha risentito molto dell'influenza alimentare della Spagna, della Francia ma anche dell'Africa. Dall'unione fra i gusti spagnoli e africani, ha avuto origine la cosidetta gastronomia creola.
I caratteri distintivi di questa cucina sono:
  • La carne, soprattutto quella di maiale, cucinata arrosto ma anche fritta o in padella. Con le parti grasse del maiale si fanno i famosi chicharrones, stuzzichini-salatini ideali per quando si beve rum o birra. La regina delle insalate cubane è quella di avocado (aguacate), ma piacciono molto anche quelle di lattuga e pomodori oppure quelle miste, che generalmente includono anche i cetrioli. Molto comune il pollo e le banane (platanos), che accompagnano spesso il piatto forte come una sorta di contorno.
  • Il pesce (pescado) che viene preparato in salsa, alla griglia o fritto.
  • I frutti di mare (marizcos), le aragoste (langostas) e i gamberoni (camarones).
I piatti tipici cubani sono moros y cristianos, tostones, picadillos, pollo con quimbombó e ropa vieja. Il piatto nazionale è l'ajiaco (una zuppa a base di patate, banane, mais, manzo, pollo e carne secca) seguito dal congrí. Poi c'è il fufu (un purè di banana condito con mojo, olio e aglio), le mariquitas o chicharritas (banane fritte) e i tostones (fette di platano, spesse due centimetri circa che sono fritte per un po', tolte dalla frittura, schiacciate tra due fogli di cartone e poi rifritte ancora). Tipico prodotto del paese è la manioca (yuca), coltivata in tutte le zone tropicali del mondo per la sua resistenza all’alta temperatura, è una pianta ad arbusto alta 2-3 metri con radici che possono arrivare alla lunghezza di un metro e grossezza di circa quaranta centimetri, esteticamente simile alla patata però di colore bianco. Le foglie sono alterne, a lobi multipli, di diverse forme e possono variare dalla porpora (in giovane età) al verde chiaro o scuro. I fiori sono piccoli, giallo-verdi, rosa o porpora, senza corolla. I frutti, capsulari, scoppiano quando raggiungono la maturità. Grattugiando la polpa privata del succo, si ha un pane simile alle tortilla messicane chiamato casabe. Oggi è mangiato con salsa o carne fritta nella parte orientale di Cuba. Con la manioca vengono, inoltre, cucinati vari dessert casalinghi. Dagli Indios sono stati ereditati l'uso della manioca, che qui si chiama malanga e della patata dolce, chiamata boniato.


La frutta

La varietà della frutta cubana è molto ricca: ananas, cocco, banane, avocado, papaya (frutabomba), guanaba, guayaba, mamey colorado, agrumi e il lime che sostituisce il classico limone. La banana è un ingrediente molto importante; il suo uso probabilmente ha radici africane e ne esistono di due tipi: uno è il frutto che conosciamo tutti e l'altro è da mangiarsi cotto come verdura.


Le bevande

Tra le bevande c'è l'ottima birra locale leggera e ideale per il caldo, a bassa gradazione alcolica. Il vino è generalmente importato, poiché il clima tropicale non permette la coltivazione dell'uva, ed è considerato dalla popolazione locale come un bene di lusso. La bevande analcolica più venduta sono la Malta e la Cola. Il rum (ron) è il liquore nazionale dal colore bruno-dorato, apprezzato in tutto il mondo. Deriva dall’estratto della canna da zucchero (guarapo). Veniva usato nel XIX sec dagli schiavi africani dell’impero spagnolo per alleviare la fatica. Oltre ad essere un ottimo liquore da bere liscio, poiché molto gradevole nonostante la sua alta gradazione (40° circa), il rum è famoso perché è la base di numerosi cocktail, come il cuba libre o il mojito. Cuba è anche molto famosa per le numerose distese di caffè, dalla miscela molto scura e aromatica.


I dolci

La varietà dei dolci cubani è sorprendente: cosa del resto naturale se si pensa alla quantità e al ruolo dello zucchero sull'isola. Tra i dolci casalinghi più popolari troviamo:
  • Il flan di zucca
  • Il boniatillo (dolce di boniato e zucchero)
  • Il coquito acaramelado (squisito cocco caramellato)
  • La malarrabia (fatta con boniato, sciroppo di canna da zucchero, cannella, bucce d'arancia acerba, acqua)
  • La cafiroleta de ajonjolí (boniato, zucchero, acqua, uova, orzata di sesamo e burro)
  • Il majarete (dolce di farina di mais)
Con tutti i frutti cubani si preparano dessert. Tra questi i più appetitosi sono quelli fatti con bucce di guayaba, il cocco candito, le marmellate di guayaba e papaya, le marmellate e le macedonie d'arancia e ananas. Con questi dolci si serve solitamente del formaggio giallo oppure cremoso. Del resto tutti i dolci di farina contengono formaggi cremosi, e tutte le marmellate scaglie di formaggio giallo. Eredità europee rapidamente assimilate dalla gastronomia creola sono il riso e latte, le natillas (creme dolci), le frittelle, i budini e i flan di uova (una specie di budini al forno).


Il tabacco

Il sigaro cubano è detto "puro". Tutti i sigari cubani attualmente sono puros, termine che indica che tutte le sue componenti sono di medesima provenienza. Le prime piantagioni cubane furono organizzate nella regione presso la cittadina di Santa Clara, nell'area chiamata Vuelta Arriba e, successivamente, in quella presso Pinar del Rio, chiamata Vuelta Abajo. Oggi tutto il tabacco di migliore qualità e diretto alla produzione dei sigari Habanos, realizzati totalmente a mano e con foglie intere, proviene da questa zona. Si tratta di un'area di circa 32.000 ettari, situata all'estremo ovest dell'isola (provincia di Pinar del Rio), che, grazie alle sue particolarità meteorologiche permette la produzione del miglior tabacco del mondo.

Storia di Cuba


Dai primi insediamenti all'arrivo di Colombo

6.000 a.C.
Le prime tracce dell'uomo a Cuba risalgono circa al 6.000 a.C., quando i cacciatori del Paleolitico arrivarono sull'isola dalla foce del Mississippi, seguendo la rotta delle Bahamas.
XV° sec. d.C.
Ultima delle 4 grandi migrazioni che popolarano Cuba nel corso dei secoli. Gli ultimi ad arrivare sull'isola furono i Tainos, provenienti dal Venezuela e più sviluppati dei loro predecessori. Praticavano la coltura del mais e della yuca ed erano esperti nella ceramica. Le loro case di legno e guano di palma costituiranno un tratto distintivo della campagna cubana per diversi secoli.
27 Ottobre 1492
Cristoforo Colombo sbarcò a Cuba, arrivando dalle Bahamas. L'esploratore entrò in contatto con i nativi, che chiamavano la loro terra "Colba", convinto di trovarsi a Cipango. Battezzò l'isola "Juana", in onore di Juan de Aragon y Castilla, erede alla corona dei sovrani che avevano finanziato il viaggio.



Società coloniale

1510
Diego Velázquez si incarica della colonizzazione dell'isola. Allertati dalle crudeltà commesse dagli spagnoli nelle isole vicine, i nativi della parte orientale di Cuba resistettero all'invasione spagnola guidati da Yahatuey o Hatuey, un capo fuggitivo della Repubblica Dominicana, che alla fine fu catturato e bruciato vivo.

1512
Fondazione di Nuestra Señora de la Asunción de Baracoa. Gli spagnoli progettano altre 6 città per controllare il territorio conquistato: Bayamo (1513), la Santísima Trinidad, Sancti Spíritus e San Cristóbal de La Habana (1514), Camaguey (1515) e Santiago de Cuba (1515). In questo periodo iniziano gli attacchi dei pirati ai porti e alle coste dell'isola: i più temuti furono Francis Drake e Henry Morgan.
XVII° sec.
Vengono istituite due capitali: La Habana e Santiago de Cuba.
1790
Inizia l'introduzione massiccia di schiavi africani nel territorio cubano.
1844
Conspiración de la Escalera, nella quale persero la vita numerosi schiavi, neri e mulatti liberi, tra cui il poeta Gabriel de la Concepción Valdés.



Guerra dei Dieci Anni

10 Ottobre 1868
L'avvocato di Bayamo Carlos Manuel de Cespedes proclamò l'indipendenza e diede la libertà ai suoi schiavi. Il gesto fu seguito a Camaguey e Las Villas e provocò una feroce reazione da parte degli Spagnoli.
1874 - 1875
Successi dell'esercito rivoluzionario Cubano, guidato dal Generale Maximo Gomez e da Ignacio Agramonte.
1878
La "Pace senza indipendenza", firmata a Zanjón, non trova il consenso del popolo e dell'esercito Cubano, che, grazie anche alla protesta del Generale Antonio Maceo, decide di proseguire la lotta per l'indipendenza.



Guerra d'Indipendenza

1892

José Martí costituisce il Partito Rivoluzionario Cubano.

Dicembre 1896

Il Generale Antonio Maceo cade nella battaglia San Pedro e viene sotituito dal Generale Calixto García.

Febbraio 1898

Esplosione e affondamento della Corazzata Maine nel porto della Habana, pretesto che il Governo di Washington utilizzerà per intervenire direttamente nella Guerra d'Indipendenza entrando in guerra contro la Spagna.




Occupazione militare

01 Gennaio 1899
Gli Stati Uniti entrano ufficialmente in possesso di Cuba. John R. Brooke fu imposto come Governatore Militare e divise il paese in 7 dipartimenti, ognuno affidato in gestione a un Generale dell'esercito di occupazione.
20 Dicembre 1899
Il Generale Leonard Wood sostituisce Brooke al governo di Cuba.
20 Maggio 1902
Nasce la Repubblica Neocoloniale, governata dal suo primo Presidente Tomás Estrada Palma.



Periodo neocoloniale

1925

Nasce a La Habana il Partito Comunista di Cuba.

10 Marzo 1952

Fulgencio Batista, grazie a un colpo di stato militare, assume il governo di Cuba.




Movimento rivoluzionario

26 Luglio 1953
Assalto al Cuartel Moncada a Santiago de Cuba, da parte della lotta armata guidata da Fidel Castro.
1955
Fidel Castro fonda il Movimiento Revolucionario 26 de Julio.
02 Dicembre 1956
Sbarco del Granma a Las Coloradas.Inizia la lotta di liberazione, nella quale si distingueranno Fidel Castro, Ernesto "Che" Guevara e Camilo Cienfuegos.
1958
Fidel Castro crea nella Sierra Maestra due nuove colonne dell'Esercito di Liberazione, al comando di Raúl Castro e Juan Almeida, per aprire altrettanti fronti di guerriglia nella zona orientale dell'isola.
01 Gennaio 1959

Batista scappa dal paese e la Rivoluzione trionfa.




Periodo rivoluzionario

Febbraio 1959
Fidel Castro è nominato Primo Ministro.
Luglio 1960
Fidel Castro annuncia la nazionalizzazione di tutte le proprietà nord-americane a Cuba.
1961
Grande campagna di alfabetizzazione in tutta Cuba.
17 Aprile 1961
Invasione degli Stati Uniti a Playa Giron.
03 Febbraio 1962
nizio dell'"embargo" degli Stati Uniti verso Cuba, in vigore ancora oggi, che ha causato al paese gravi perdite economiche e umane.
22 - 28 Ottobre 1962
Crisi dei missili: uno degli esiti più drammatici della Guerra Fredda, che coinvolse Cuba, Unione Sovietica e Stati Uniti.
1991
IV° Congresso del Partito Comunista di Cuba per venire incontro ai cambiamenti politici, economici e sociali determinati dal crollo dell'Unione Sovietica.



Attualità

Luglio 1995
Si svolgono le elezioni per i Delegati del Potere Popolare.
Gennaio 1998
Visita del Papa Giovanni Paolo II a Cuba. Tutto il popolo cubano accoglie il Pontefice con grande ospitalità e rispetto.
31 Luglio 2006
Fidel Castro affida le sue mansioni governative al fratello Raúl Castro Ruz.
2008
Fidel e Raúl Castro sono eletti Deputati dell'Assemblea Nazionale con più del 98% dei voti.
16 - 19 Aprile 2011
VI° Congresso del Partito Comunistra di Cuba. Raúl Castro viene confermato Primo Segretario.

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